Orto Botanico dell’Università di Siena

A partire dal 1° settembre sarà possibile visitare l’Orto Botanico dell’Università di Siena tutti i giorni dell’anno, con apertura giornaliera ampliata al pomeriggio, compreso il sabato, la domenica e i giorni festivi, con orario continuato.

orto botanico

La valorizzazione dell’Orto, con l’ampliamento degli orari di visita e l’organizzazione di numerosi eventi culturali al suo interno, è resa possibile dall’affidamento del servizio di gestione della struttura ad un concessionario esterno.
Il programma di gestione prevede visite guidate strutturate e un ricco calendario di eventi durante tutto l’anno (tra quelle già in programma, a settembre "Funghi e micologia"; ad ottobre "Vite e olivo"; a novembre "Legname come combustibile"; in primavera "Impollinazione e miele").

L’Orto Botanico dell'Università di Siena è un giardino ricreato artificialmente nel 1856 all'interno delle mura medievali della città, in via Mattioli 4. In una superficie di 2,5 ettari, dove si preserva la diversità biologica e si promuovono attività di conservazione ambientale, sono esposte oltre 1000 piante indigene ed esotiche per scopi didattici, divulgativi e scientifici.
L’impostazione ottocentesca nell’allestimento delle aiuole è stata mantenuta, ma negli ultimi 10 anni sono stati creati nuovi ambienti rappresentativi della flora della Toscana meridionale (scarpata umida, lago, giardino roccioso, ecc).

VI FESTIVAL BAROCCO DI SAN GIMIGNANO 2014

ACCADEMIA DEI LEGGIERI SAN GIMIGNANO

VI FESTIVAL BAROCCO DI SAN GIMIGNANO 2014

 

DOMENICA 14 SETTEMBRE, ORE 18

“L'AMOROSO NAPOLETANO”

Cappella Fasti Diametro

Giacomo Schiavo, tenore – Giulia Eletta Breschi, flauto dolce e fagotto

Giovanni Bellini, tiorba e chitarra – Umberto Cerini, clavicembalo

Musiche di Caccini, Fontana, Falconieri, Frescobaldi, Kapsberger, Scarlatti

 

DOMENICA 21 SETTEMBRE, ORE 18

“RARITA' DEL BAROCCO”

Daniele Del Lungo, violino – Chandra Ughi, violoncello

Giacomo Benedetti, clavicembalo

Musiche di Vivaldi, Pandolfi Mealli, Frescobaldi, Biber

 

DOMENICA 28 SETTEMBRE, ORE 18

“VIAGGIO INTORNO A BACH E HÄNDEL”

Costanza Redini, contralto – Jean-Marie Quint, violoncello e violoncello piccolo

Alessandra Artifoni, clavicembalo

Musiche di Hasse, Bach, Porpora, Händel

16 Agosto 2014 Palio dell’Assunta Siena

 La corsa si svolge nella piazza centrale Piazza del Campo; ad ogni Palio partecipano 10 contrade tra le 17 totali, scelte a sorte e secondo un particolare regolamento che consente la costante rotazione delle partecipanti. Corrono di diritto le 7 contrade con non hanno corso il Palio corrispondente dell'anno precedente, e un mese prima del Palio (l'ultima domenica di maggio per quello di luglio, e la prima domenica dopo il Palio di luglio per quello di agosto) vengono estratte a sorte le 3 contrade mancanti. Vengono inoltre estratte le altre 7 contrade rimanenti, per stabilire l'ordine di sfilata nel corteo storico; esse parteciperanno di diritto al corrispondente Palio dell'anno successivo.

Le fasi della "mossa”

Nel pomeriggio, prima della corsa, dal Duomo si snoda la passeggiata storica durante la quale sfilano i mazzieri, i figuranti e i cavalieri rappresentanti il Comune e le istituzioni storiche cittadine, oltrché le "comparse" delle contrade i cui figuranti indossando le "monture", ossia i costumi con i colori delle rispettive contrade.

Dopo il corteo storico (alle 19:30 a luglio, alle 19 ad agosto), i fantini escono a cavallo dall'entrone del Palazzo Comunale, ricevono il nerbo (tendine di bue essiccato per sollecitare il cavallo) e si portano nella zona della partenza, chiamata "mossa". Il punto di partenza si trova all'altezza del vicolo della Costarella dei Barbieri, cioè nel tratto precedente alla Fonte Gaia. A questo punto il "mossiere"[25], giudice unico della validità della partenza situato su un palco detto "verrocchio", riceve una busta contenente l'ordine di allineamento ai canapi, ossia due lunghe corde che delimitano la zona di partenza. Per accedere alla zona tra i due canapi, la corda posteriore è più corta ed è sorretta da un meccanismo chiamato "verrocchino"; in questo modo viene lasciato uno spazio attraverso il quale i cavalli fino al nono possono entrare e quello sorteggiato "di rincorsa" può determinare il momento di partenza

Cavalli e fantini escono dall'entrone del Palazzo comunale

L'ordine di ingresso è segreto fino all'ultimo momento, e viene determinato con un meccanismo automatico chiamato "fiasca". Esso è composto da un tubo verticale che termina dentro un serbatoio. Prima che i cavalli escano dall'entrone, i "Deputati della Festa" (i fiduciari del Comune nominati di Palio in Palio, garanti e responsabili del corretto svolgimento di tutte le operazioni legate alla corsa) pongono dieci sfere di legno, detti "bàrberi", raffiguranti i colori delle contrade partecipanti dentro il serbatoio, sul quale attaccano il tubo verticale dotato di dieci fori numerati. La "fiasca" viene poi agitata, così da far disporre casualmente le sfere, che vengono fatte scivolare nel tubo (nel frattempo coperto); il tutto viene poi sigillato. Nel momento in cui i cavalli e i fantini raggiungono la curva del Casato, il tubo viene scoperto e i sigilli vengono rimossi: l'ordine viene così appuntato su un foglio, fatto recapitare dal comandante della Polizia municipaledirettamente al "mossiere" in piazza. 

A questo punto il "mossiere" chiama le contrade dentro i canapi secondo l'ordine stabilito. La decima contrada resta fuori, essendo quella "di rincorsa", che potrà entrare tra i canapi già al galoppo passando nello spazio fra il verrocchino e il lato esterno della pista, e dare così il via alla corsa. Di conseguenza chi decide il momento di inizio della corsa non è il "mossiere" ma il fantino del cavallo "di rincorsa". La capacità del "mossiere" sta nel riuscire a percepire per tempo l'azione della rincorsa e sganciare con un pedale il canape anteriore posto davanti alla linea degli altri nove cavalli con il giusto tempismo; giudice insindacabile è il mossiere stesso.

 Proprio a causa della delicatezza della fase di partenza è comune che strategie, veti incrociati, tentativi di raggiungere accordi rendano le fasi della "mossa". Ogni fantino sa che deve cercare non solo le migliori condizioni per una buona partenza del proprio cavallo, ma anche cercare le condizioni sfavorevoli per le contrade rivali. Pertanto una delle preoccupazioni della "rincorsa" è quella di partire nel momento in cui le contrade rivali sono nelle condizioni peggiori al canape. Inoltre i momenti prima della partenza sono quelli in cui i fantini possono chiedere e cercare collaborazioni o aiuti ad altri fantini; tutta questa attività è detta "fare i partiti". Tali operazioni di partenza a volte risultano molto lunghe e si possono protrarre anche fino al calare della sera. Se la mossa si protrae a lungo e la visibilità diminuisce eccessivamente, il Palio può essere rinviato al giorno successivo, come accaduto ad esempio nel luglio 1991

Una volta entrata la "rincorsa", se considerata valida la partenza, prende il via la corsa. Il Palio viene vinto dal cavallo, con o senza fantino, dopo che per primo abbia compiuto tre giri della piazza in senso orario; la linea d'arrivo, segnalata da un bandierino, è nella stessa zona della partenza, pur non coincidendo esattamente (è leggermente più avanti rispetto alla mossa). In caso di arrivo di cavallo senza fantino, si parla di cavallo scosso. I fantini e i cavalli corrono con addosso rispettivamente il giubbetto e la "spennacchiera" con i colori della contrada.

Dopo la vittoria, i contradaioli festanti si precipitano sotto il palco dei Capitani a ritirare il drappellone, che sarà dapprima portato in chiesa (in luglio presso la Chiesa di Santa Maria di Provenzano, in agosto presso il Duomo) e poi conservato per sempre nel museo di Contrada. La Contrada festeggerà a partire dalla sera stessa e per settimane con una serie di cortei e cene nel proprio territorio ("cenini")

Mercantia, due settimane alla ''Festa dei Miracoli'': la XXVII edizione del più grande Festival internazionale del teatro di strada d'Italia

Mercantia 2014 "La Festa dei Miracoli", iI più grande Festival internazionale del teatro di strada che si organizza in Italia, è in programma a Certaldo FI da mercoledì 16 a domenica 20 luglio 2014, tutti i giorni dalle ore 18 fino a tarda notte.

 

 

 

 

 

 

 

Confermata anche la formula che prevede oltre 100 tra performance e spettacoli in replica ogni sera (teatro di strada, di prosa, danza, concerti, street band, ecc...), mostre di arte contemporanea, lavorazioni dal vivo di artigianato artistico, mercato artigiano. 

 

 

 

Al borgo si accede dalle postazioni presso cui si effettua il controllo e lo strappo dei biglietti poste presso la stazione a valle della Funicolare e in via del Castello.

La biglietteria è situata in Piazza Boccaccio di fronte al Municipio.

 

 

Si può consultare il programma sul sito www.mercantiacertaldo.it, per vedere le novità e anche i graditi e attesi ritorni, come il gruppo indiano Milon Mela, la caratterista e pianista Rita Pelusio, la danza verticale delle Cafèlule.

 

 

Panariello e basta 2.0 SAN GIMIGNANO

panariello

 

 

 

 

 

San Gimignano 30 luglio 2014   Piazza Duomo

alle ore 21.30

 

 

 

Colle di Val d’Elsa: dal 6 al 26 luglio tornano ''Le notti dell’archeologia''

nottidellarcheologia2014Da domenica 6 a sabato 26 luglio si rinnova anche a Colle di Val d’Elsa l’appuntamento con “Le notti dell’archeologia”, il cartellone di iniziative promosso per tutto il mese di luglio dalla Regione Toscana e dall’Amat, Associazione musei archeologici toscani, in collaborazione con la Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, per valorizzare il patrimonio archeologico regionale con aperture straordinarie, visite guidate nei musei, itinerari alla scoperta di nuove aree archeologiche, presentazione di ricerche, incontri con studiosi e laboratori didattici per i bambini. In provincia di Siena, l’iniziativa conta anche quest'anno sul supporto della Fondazione Musei Senesi, mentre nella città del cristallo sarà promosso con la consueta collaborazione del Gruppo archeologico colligiano. “Le notti dell’archeologia” colligiane inizieranno domenica 6 luglio, alle ore 18, nel giardino del Museo archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”, in Piazza Duomo, con “Memorie dell’antifascismo”. L’iniziativa è promossa in collaborazione con la sezione Anpi di Colle di Val d’Elsa e la Società storica della Valdelsa nell’ambito del 70esimo anniversario della liberazione della città di Colle di Val d’Elsa, avvenuta il 7 luglio 1944. La serata vedrà anche l’intervento di Oretta Muzzi, della Società storica della Valdelsa, sul valore della memoria, seguito dalla presentazione dell’ultimo libro di Vittorio Meoni, “Ora e sempre resistenza”, in compagnia dell’antropologo Pietro Clemente. La serata continuerà con la consegna del riconoscimento “Città di Colle” ai partigiani colligiani che hanno contribuito alla Liberazione dal nazifascismo in Italia e all’estero. Inoltre, sarà possibile visitare la mostra bibliografica dedicata ai temi dell’antifascismo e della Resistenza, curata dalla biblioteca comunale “Marcello Braccagni”, il Museo archeologico e le Stanze della Memoria “Gracco del Secco”, spazi al piano terreno del museo, un tempo Palazzo Pretorio, adibiti a carceri per detenuti politici fra il primo dopoguerra e l’inizio del Ventennio fascista e recentemente valorizzati come luoghi di documentazione storica dell’epoca grazie ai segni e ai graffiti lasciati in quegli anni sui muri. Il secondo appuntamento con “Le notti dell'archeologia” è in programma venerdì 11 luglio, alle ore 21, nel giardino del Museo archeologico con “Girografando la Nubia”. La serata, promossa con la collaborazione dell’associazione “Girografando il mondo”, proporrà la proiezione di foto scattate durante un viaggio in Nubia - regione che comprende l'Egitto meridionale e la parte settentrionale del Sudan - catturandone, in particolare, la ricchezza del patrimonio archeologico. Sabato 12 luglio, a partire dalle ore 21, sarà possibile visitare il museo archeologico colligiano accompagnati dai volontari del Gruppo archeologico colligiano nell’iniziativa, con ingresso libero, intitolata “Di notte al Museo archeologico di Colle”. Domenica 13 luglio, alle ore 8, partirà invece il trekking “A spasso nel tempo. Dalla Francigena agli Etruschi”, con un percorso che si snoderà nella campagna colligiana da Belvedere fino alla necropoli etrusca di Dometaia. Sabato 19 luglio, alle ore 21.30, “Le notti dell’archeologia” vedranno protagonista il libro di Annica Gelli sulla storia degli edifici colligiani alimentati ad acqua, intitolato “Da Le Vene a Le Ruote. Edifici andanti ad acqua sulle Gore di Colle di Val d’Elsa”. L’ultimo appuntamento è in programma sabato 26 luglio, alle ore 21.30, con “Illuminiamo la storia”, che vedrà , recuperata alcuni anni fa. Per informazioni sul programma colligiano, è possibile contattare il Museo archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli” al numero 0577-922954 oppure inviare un’e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per conoscere tutti gli altri appuntamenti toscani de “Le Notti dell’Archeologia”, è possibile consultare la sezione dedicata all’iniziativa sul sito www.regione.toscana.it oppure chiamare il numero verde 800.860.070.

Notti Lucenti a San Gimignano

IL MONDO DAL TRAMONTO ALL'ALBA

Per il terzo anno San Gimignano sarà attraversata dalla scia luminosa di NOTTILUCENTE il festival di San Gimignano che negli scorsi anni ha ospitato tanti artisti e migliaia di persone. Artisti nazionali e internazionali, danzatori, scrittori, poeti, musicisti saranno i protagonisti di una notte magica, ricca di spettacoli, concerti, incontri, mostre e installazioni. Una notte dedicata alla cultura, alla musica, all'arte e al divertimento per rivalutare la bellezza del paesaggio, per scoprire scorci sconosciuti, per assaporare gli ottimi prodotti del nostro territorio con lo spirito della condivisione e della partecipazione. TUTTI GLI EVENTI DI NOTTILUCENTE SONO A INGRESSO LIBERO In caso di pioggia nottilucente sarà annullata

certificato di eccellenza di Tripadvisor

Grazie ai nostri clienti abbiamo ricevuto da Tripadvisor per il quarto anno consecutivo il certificato di eccellenza

Hypericum perforatum - Erba di San Giovanni

Al Il Castagnolino è iniziata la fioritura che raggiunge il suo massimo verso il 24 giugno (ricorrenza di San Giovanni) da cui il nome popolare di "erba di San Giovanni".
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E’ utilizzata, associata ad altri prodotti, anche per il trattamento fitoterapico di alcune forme d'ansia. Il principio inizialmente ritenuto attivo era l'ipericina Per degradare l'ipericina basta far macerare la pianta in olio (anche di girasole o di oliva) al sole. Si ottiene così l'Olio di iperico rosso usato topicamente come cicatrizzante, ma che ovviamente ha perso l'attività di blando antidepressivo come fitocomplesso. In Italia una disposizione del Ministero della Salute limita la quantità di ipericina presente in prodotti erboristici a 21 microgrammi al giorno, quindi molto inferiore ai dosaggi dimostrati utili per la cura della depressione.
Tra gli usi popolari più conosciuti c'è l'Olio di iperico, un oleolita fatto macerando la pianta dell'olio di oliva al Sole per 6-7 giorni. Efficace per la cura e la pulizia delle ferite, eritemi, bruciature, piaghe purulente.

Ferie delle Messi 2014 - Festival Medievale 2014 in Toscana, a San Gimignano.

13, 14, e 15 Giugno 2014 a San Gimignano Manifestazione storica e festa medievale di San Gimignano, che si svolge nelle vie e piazze cittadine, con allestimento di bancarelle d'epoca e arti e mestieri attinenti il Medioevo.

Spettacoli di cantastorie, musici, teatranti. Durante il pomeriggio della domenica sfilata dei cavalieri e figuranti a piedi in costume e torneo cavalleresco.

INGRESSO GRATUITO

Org.: Associazione I Cavalieri di Santa Fina. Sito web www.cavalieridisantafina.it L'associazione "I Cavalieri di Santa Fina" nasce nel 1993 con lo scopo di riproporre alla città di San Gimignano antichi avvenimenti della sua storia medievale. Il suo nome onora Fina dei Ciardi, la giovinetta morta in odore di santità il 12 marzo 1253 e diventata compatrona di San Gimignano. I Cavalieri partecipano agli avvenimenti ufficiali della città, in modo particolare, alla celebrazione della festa della Santa e rievocano con cadenza annuale, le tradizionali "Ferie Messium" (Ferie delle Messi), stabilite con rubriche statutarie dal titolo "De Ferriis Ponendis" del 1255 (II,29) e del 1314 (II, 11).

In/Canti & Banchi 24° EDIZIONE CASTELFIORENTINO 16-18 MAGGIO 2014

Con questa nuova edizione In/Canti & Banchi si rinnova e vestirà i panni del Festival: un nuovo progetto culturale, seguire una nuova idea poetica e lavorare sull'incanto, attraverso percorsi artistici in grado di suscitare meraviglia, stupore, illusione, poesia, bellezza, magia. Alla Terrazza della Pieve di Sant'Ippolito il gruppo triestino Sinakt con "Fly on fire" offrirà uno spettacolo di danze acrobatiche aeree e di fuoco.

In Piazza del Popolo sarà allestito un palco che ospiterà due spettacoli comici tra i più applauditi e premiati del teatro di strada: il venerdì Luca Regina in "Katastrofa" e il sabato l'argentina Veronica Gonzalez con "c'era due volte un piede". Piazza delle stanze operaie sarà il luogo del grande illusionismo, the prestige, il venerdì con Mago Cellai in "Fantasy Illusion show" e il sabato con Alberto Giorgi (premio Mandrake d'oro 2008 a Parigi) e il suo "The magic show". Gli spettacoli di Piazza Gramsci saranno ispirati al circo-teatro: il venerdì ci saranno le giocolerie comiche della Compagnia Sirteta in "Scisciòshow" e il sabato le 'storie acrobatiche' della Compagnia Milo & Olivia in "Capucine". Sono previsti anche due spazi intimi, con posti limitati, spettacoli che si basano sulla poetica del corpo. Ecco allora Renzo Betta e il suo "Fiori Blu" al Museo Be-Go, mentre all'ex oratorio San Carlo avremo un grande evento, con i Teatri 35 in "Il Panno Acotonato dello Inferno", uno spettacolo di quadri viventi dove costruiscono e smontano le opere di Pontormo e Rosso Fiorentino.

Infine nelle vie del centro basso due spettacoli musicali itineranti tutti al femminile: il venerdì con archimossi, la prima orchestra itinerante per archi e il sabato con le ragazze di Be-Diesis in "Girlesque". Da sabato pomeriggio, infine largo agli antichi mestieri e al mercato dell'artigianato, ulteriormente arricchito per l'intera giornata di domenica 18 maggio con il Mercato dell'antiquariato e del Collezionismo. 

 

 

Il Duomo di Siena riapre la sua ''Porta del Cielo''. Dal 1 marzo al 6 gennaio 2015 |

Il Duomo di Siena riapre la sua "Porta del Cielo". Dal primo marzo è possibile ammirare nuovamente la sommità dell'imponente fabbrica. Il percorso, aperto per la prima volta la scorsa primavera, ha permesso di accedere ad una serie di locali mai aperti al pubblico e utilizzati solo dalle maestranze dirette dai grandi architetti che si sono avvicendati nei secoli. Si accede al percorso attraverso la magnifica facciata, la quale è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l'alto. All'interno di queste si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perché nascoste alla vista dei visitatori, che portano ai tetti del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un'esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. Sarà infatti possibile camminare 'sopra' il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche 'dentro' e 'fuori' della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali i turisti si affacceranno all'interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell'interno della cupola con il 'Pantheon' dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i 'giganti' dorati che proteggono dall'alto la comunità dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarà possibile contemplare l'altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall'affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama sulla Basilica di S. Domenico, la Fortezze Medicea, l'intera cupola della cappella di S. Giovanni Battista, il paesaggio circostante fino alla Montagnola senese. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.