Uno sfizioso antipasto

Uno sfizioso antipasto. Mela verde a fettine alternata con caprino fresco, in questo caso caprino dell’azienda bio-dinamica di Camporbiano, condito con vino agrette e granella di pistacchi.

All Il Castagnolino Carabaccia di cipolle

Stasera al Il Castagnolino Carabaccia di cipolle: La carabaccia è la zuppa di cipolle fiorentina. Il piatto è presente nei ricettari fin dal Rinascimento, citato per la prima volta da Cristoforo Messisburgo nel "Libro novo nel quale s'insegna a far d'ogni sorta di vivande", dove si parla della carabazada. È l'antenata della parigina soupe d'oignons, fatta conoscere alla corte del re di Francia Enrico II d'Orléans da sua moglieCaterina de' Medici (1519- 1589) e diventata piatto popolare in seguito alla rivoluzione francese. Ricetta per 4 persone: tagliare un chilo di cipolle rosse a fettine sottili e farle rosolare in olio extravergine di oliva insieme a mezzo bicchiere d'acqua. Cuocere lentamente per mezz'ora. Salare, pepare e aggiungere del brodo vegetale e cuocere per circa un'ora. Versare la carabaccia nelle scodelle sopra del pane abbrustolito, cospargendo con abbondante parmigiano.

Il colibrì sulla lavanda in fiore !!

Il colibrì sulla lavanda in fiore !!

Pavimento del Duomo di Siena visibile

Il pavimento che Vasari definì il “più bello, grande e magnifico (…) che mai fusse stato fatto” apre al pubblico. Stiamo parlando della pavimentazione del Duomo di Siena, composta da intarsi marmorei per un totale di 1300 metri. Si tratta di cinquantasei tarsie il cui completamento è durato ben sei secoli, e ha visto l’avvicendarsi dei migliori artisti: dal Sassetta, a Domenico di Bartolo, a Matteo di Giovanni, a Francesco di Giorgio Martini, a Domenico Beccafumi, al Pinturicchio; quest’ultimo unico non senese.

 

 

 

 

 

 

 

 

pavimento duomo sienaIl complesso iconografico è accomunato da uno stesso tema: la salvezza di Cristo. Cristo che, però, non è mai rappresentato in quanto la sua presenza è impersonificata dall’altare stesso. Il pavimento più bello del mondo si delinea dunque come un’opera di un valore inestimabile. Per questo i senesi si son spesi notevolmente per la sua conservazione; e per questo viene coperto da fogli di masonite che ne impediscono il degrado, ma, ahinoi, anche la contemplazione. Ogni anno, però, viene deciso un breve periodo di tempo in cui scoprire il complesso iconografico e renderlo visibile a tutti i turisti. Quest’anno le date sono dal 18 agosto al 24 ottobre. Un’occasione imperdibile per visitare una delle più belle opere d’arte di tutti i secoli.

 

Ponte dell’immacolata 3 – 11 dicembre

Ponte dell’immacolata 3 – 11 dicembre dal 3 dicembre all’11 dicembre 2011 a chi prenota 3 notti viene offerta la cena nella giornata di arrivo: cena di 4 portate con ricette tipiche toscane (acqua, caffè, digestivo inclusi, vini esclusi) Tre pernottamenti con prima colazione e una cena : 120 Euro a persona in camera doppia 150 Euro a persona in camera singola.

Il mercato dell'artigianato, la lavorazione del cristallo e la mostra sul Risorgimento animano il weekend colligiano

Il mercatino dell'artigianato artistico torna protagonista a Colle di Val d'Elsa con "Collezionisti e artigiani in Piazza". L'appuntamento è per sabato 5 novembre, dalle ore 9 alle ore 19, ed è promosso dal centro commerciale naturale Colgirandola con l'obiettivo di avviare un'iniziativa che si ripeta ogni primo sabato del mese. Domenica 6 novembre, poi, dalle ore 17 alle ore 19, come ogni prima domenica del mese, sarà possibile vedere la lavorazione a caldo e a freddo del cristallo, visitando lo spazio permanente allestito nel Vicolo della Misericordia, grazie alla collaborazione fra amministrazione comunale, Consorzio del Cristallo di Colle di Val d'Elsa e associazione Pro Loco. La struttura sta riscuotendo un crescente successo e si inserisce nel progetto di valorizzazione del cristallo, che punta a consolidare il legame fra questo prodotto e la città, moltiplicando le occasioni di promozione, sviluppo e conoscenza del territorio e delle sue eccellenze.

Nuovo tratto della Via Francigena da San Gimignano a Monteriggioni

Il nuovo tratto della Via Francigena da San Gimignano a Monteriggioni è stato inaugurato sabato 8 ottobre che si collega con il tratto precedente da Gambassi a San Gimignano lungo il quale è ubicato l’Agriturismo Il Castagnolino. Da San Gimignano inizia quindi una tappa di 29,8 km che si percorre in 7 ore circa. Una delle tappe più belle della Via Francigena, dopo un tratto iniziale si percorrono sentieri in saliscendi, nella valle del torrente Foci che si guada nei pressi del Molino d'Aiano. Lunghezza Totale (km): 29.8 Percorribilità: A piedi, in mountain bike Tempo di percorrenza a piedi (ore.min): 7.30 Dislivello in salita (m): 513 Dislivello in discesa (m): 563 Quota massima (m): 320 Difficoltà: Impegnativa Strade pavimentate: 19% Strade sterrate e carrarecce: 70% Mulattiere e sentieri: 12% Ciclabilità: 96%

Zafferano di San Gimignano. Mostra Mercato del Prodotto DOP

Da lunedì 31 ottobre a mercoledì 2 novembre 2011 si terrà nel paese in provincia di Siena, famoso per le sue belle torri, la tradizionale Mostra Mercato dello Zafferano di San Gimignano DOP. Chiamato da alcuni l'“oro rosso”, lo zafferano è ottenuto tostando gli stimmi degli splendidi fiori violacei del Crocus Sativus. Gli stimmi hanno in origine un colore rosso aranciato, che diventa bordeaux dopo la tostatura. La polvere di zafferano, molto utilizzata in cucina specialmente per preparare risotti, ha invece la caratteristica di tingere le pietanze di un colore giallo oro molto intenso. Lo Zafferano di San Gimignano DOP (Denominazione di Origine Protetta) è prodotto esclusivamente nel territorio del comune di San Gimignano, dove si tramanda che sia coltivato sin dal XIII secolo. La spezia particolarmente apprezzata in Oriente, era commercializzata sia in Italia che all'estero. Vi sono documenti che attestano la vendita dello zafferano prodotto in Toscana anche ad Alessandria d'Egitto, Tunisi, Tripoli e Aleppo. Un dato curioso dato che la pianta del Crocus Sativus è originaria dell'Africa e del Medio Oriente. Il nome deriva infatti dal persiano “sahafaran”. Fondamentale risorsa agricola per San Gimignano, lo zafferano, chiamato anche “croco”, fu utilizzato nel Medioevo come oro vero e proprio in numerose occasioni. Per ripagare le spese per l’assedio del Castello della Nera il Comune di San Gimignano sottoscrisse un mutuo in zafferano e denaro (1228).
Nel 1267 fu acquistata una borsa di cuoio per contenere 100 libbre di “croco” da offrire in dono a Carlo D’Angiò per ringraziarlo di aver difeso, dinanzi al Podestà di Firenze, San Gimignano nella vertenza contro Volterra, per il possesso di Montevoltraio (1237). Il Comune fu costretto persino ad emanare leggi e regole ben precise per garantire la qualità e garantire il peso del pregiato oro rosso. Oggi a regolare la produzione dello zafferano DOP di San Gimignano è il Disciplinare dei prodotti di origine protetta. Non si utilizza più come denaro, ma la spezia è capace di affascinare con il suo profumo, il suo aroma ed i suoi colori i più grandi chef del mondo.
zafferano 1

 

 

San Gimignano di Autunno - Ottobre e Novembre 2011

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E' tempo di Olio nuovo e della raccolta dello Zafferano nel contesto luminoso e colorato della campagna toscana. E’ possibile osservare la raccolta delle olive, il trasporto al frantoio, la spremitura a freddo e gustare su una bruschetta , in toscano “fettunta” l'aroma ed il sapore pungente con il primo olio. Si apre la caccia e quindi la sera è possibile assaporare gustose cene con cinghiale. Due notti con due cene a 130 euro a persona in camera doppia o 150 in camera singola.

 

raccolive

Boccacesca 2011 - 1, 2, 8 e 9 ottobre

Rassegna dei prodotti dei piaceri e del gusto
Oggi Boccaccesca coinvolge tutto il Borgo: vive per le strade, nelle piazzette, nei palazzi.

Oggi Boccaccesca dialoga con le scuole si occupa della salute, di libri, di arte.Oggi Boccaccesca è veramente cresciuta! Chi visita la manifestazione sa di trovare sempre qualcosa di nuovo, di interessante, di particolare; sa che grandi personaggi si avvicendano su questo palcoscenico dove il piacere del gusto è sempre il protagonista assoluto.

Torna Volterragusto. Il 22-23 ottobre e dal 29 al 1 novembre Volterra celebra ''sua maestà'' il tartufo

tartufo bianco

Torna Volterragusto.
Il 22-23 ottobre e dal 29 al 1 novembre Volterra celebra ''sua maestà'' il tartufo | Palazzi e corti storiche della splendida città etrusca faranno da sfondo a stand e iniziative per festeggiare il pregiato Tartufo Bianco locale e le tante specialità enogastronomiche del territorio, in un goloso itinerario del gusto con premi estratti ogni settimana. Torna come da tradizione l'appuntamento autunnale dedicato alle tipicità enogastronomiche di Volterra e della Val di Cecina. Il contenitore di "Volterragusto" celebrerà anche quest'anno il pregiato tartufo bianco locale, prodotto simbolo di quest'angolo di Toscana, con la "XIV Mostra Mercato del tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi" in programma nei due fine settimana del 22-23 OTTOBRE e 29-30-31 OTTOBRE - 1 NOVEMBRE (dalle 10 alle 20). Ad affiancarlo formaggi, olio, vino, salumi, cioccolata e tanto altro ancora, in una carrellata di saperi e sapori che offrirà ai visitatori una panoramica a 360° di quanto di buono questo territorio è in grado di offrire. L'agriturismo il Castagnolino è a soli 20 Km da Volterra e a 2 Km da San Gimignano www.agriturismoilcastagnolino.com Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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